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Partiamo alla scoperta delle opportunità di viaggiare sostenibile con un itinerario che mescola cultura, arte e buon cibo (anzi ottimo direi), attraversando un territorio variegato e poco conosciuto.

Consigliato in 3 giorni, 2 notti.

Giorno 1: arriviamo a Mantova e portiamo immediatamente il nostro veicolo elettrico in uno dei due punti a disposizione: entrambi in centro città, facilmente raggiungibili grazie alla mappa di Route220 disponibile su app. La città dei Gonzaga è un piccolo gioiello di arte e cultura, patrimonio dell’Unesco dal 2008 per l’unicità dei suoi monumenti e la fragilità del suo territorio. Circondata da 3 laghi alimentati dal fiume Mincio, Mantova può contare su un panorama urbano straordinario, soprattutto se visto dal Ponte di San Giorgio. Forse questo è il modo migliore per iniziare la visita della città lombarda. Nei mesi di luglio o agosto sul Lago Superiore fioriscono migliaia di fiori di loto ed è uno spettacolo che toglie il fiato (forse anche per la calura…). Superato il ponte si arriva al Palazzo Ducale nei pressi di Piazza Sordello con il Duomo, e Piazza Erbe con la Rotonda di San Lorenzo, la bella Casa del Mercante, la Torre dell’Orologio astronomico e il Palazzo della Ragione. Dopo il terremoto del 2012, è stata riaperta da poche settimane la Camera degli Sposi, capolavoro di Andrea Mantegna: il primo esempio di prospettiva verticale al mondo. E se vi rimane ancora qualche energia, non perdetevi Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, con il primo esempio di dipinto in 3D della storia dell’arte.

Per la cena, vi consigliamo di scegliere tra le tante osterie, magari nascoste nei vicoli, che propongono i piatti tipici mantovani: tra questi, imperdibili i tortelli di zucca, il risotto alla pilota e il menà, il luccio in salsa. Da provare assolutamente i salumi e il Parmigiano Reggiano con la mostarda. Per la notte, potete contare su numerose strutture molto accoglienti tra cui CASA POLI, un indirizzo sostenibile che offre anche la possibilità di ricaricare l’auto elettrica.

Giorno 2. Si parte da Mantova in direzione San Benedetto Po (a circa 20 km dalla città), dove è possibile ammirare il complesso monastico di Polirone, che fa parte della Fédération des Sites Clunisiens dal 1996. Dopo la fondazione da parte di Tedaldo di Canossa, nel giugno del 1007, essa acquistò un ruolo di assoluto rilievo. Oggi si conservano tre chiostri, il refettorio grande, l’infermeria nuova e la basilica. Del periodo medievale rimane la Chiesetta di Santa Maria, con un mosaico pavimentale datato 1151. Qui vi consigliamo una tappa al FORNO BERNARDELLI, in piazza Matteotti per una scorta di pane tipico (le manine) e un ottimo caffè.

Ci troviamo nell’Oltrepò Mantovano, nella zona sud-est della provincia, una vera e propria tartufaia naturale del Tuber magnatum Pico, il pregiatissimo tartufo bianco. Da Quistello, che dista circa 7 km da San Benedetto, e fino a Felonica, la “mappa del tesoro” corre lungo la riva destra del fiume Po. Non mancano ottimi ristoranti che servono irresistibili prelibatezze, come ad esempio il Circolo culturale la Contrada nato circa 17 anni fa per promuovere il tartufo sul territorio (Via Bardini, 38 – Borgofranco sul Po – località Bonizzo).

Da qui a Ferrara (dove potrete contare su 5 colonnine, tutte centrali, tutte collegate alla app Route220) ci sono circa 50 km di Pianura Padana.

E qui a Ferrara, per la notte, vi consigliamo LE STANZE DI TORCICODA, un b&b ricavato dalla ristrutturazione di una dimora tipicamente ferrarese abitata da domestici delle famiglie ebraiche situata nel ghetto ebraico della città, in pieno centro storico e a due passi dalla commerciale Via Mazzini e da Piazza Trento e Trieste vicino alla cattedrale. Questa struttura fa parte di Slow Tourism, Legambiente turismo e Ermes.net, tra gli altri.

Darca Stefanini per Route220

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