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Klimaenergy e Klimamobility hanno portato nella città di Bolzano un’offerta congressuale e formativa di altissimo livello nell’ambito delle innovazioni green, così come di grande qualità erano gli espositori presenti. Nonostante questo però le presenze di visitatori sono diminuite rispetto alla precedente edizione.

Fabio Da Col, Responsabile Commerciale di Fiera Bolzano ha tracciato una sintesi di quelle che possono essere state le cause: la crisi del settore fotovoltaico, ad esempio, o l’incertezza nella politica degli incentivi e il numero in costante crescita delle fiere dedicate alle energie rinnovabili, nonché il drastico calo del prezzo del petrolio che ha fatto rallentare il mercato delle rinnovabili, anche se per fortuna non si tratta di un trend europeo. In concomitanza con questo emerge anche la presenza di un pubblico specializzato.

La Fiera traccia, dunque, una fotografia precisa del settore, dove a fronte di un grande interesse da parte di una nicchia della società (formata non soltanto da professionisti innovativi e molto preparati, ma anche da famiglie e curiosi), regna una grande cautela.

Per Route220, aver partecipato a Klimamobility rappresenta la conferma di una esigenza: quella di fare parte degli innovatori, una strada non sempre facile da percorrere, ma (usando le parole di Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambienteda qui passa il futuro…

Darca Stefanini per Route220

Fonte: ufficio stampa Klimamobility

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